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Il Rettore Marco Gilli presenta la squadra e i prossimi obiettivi

POLITECNICO DI TORINORicerca e formazione di eccellenza per restare agganciati alle migliori università tecniche europee. Sono queste le parole chiave del mandato del Rettore Marco Gilli, che a circa due mesi dalla sua elezione e poche settimane dalla nomina della sua squadra di governo dell’Ateneo, ha incontrato i giornalisti per una presentazione degli obiettivi a breve e lungo periodo del Politecnico.

I primi passaggi fondamentali per avere basi solide su cui muoversi saranno sostanzialmente ancora legati all’attuazione della riforma dell’università: “Ci proponiamo di arrivare ad una versione definitiva del Regolamento di Ateneo nei prossimi giorni, per poterla inviare al Ministero che darà il suo parere entro i primi mesi dell’estate. Questo ci permetterà di eleggere il nuovo Senato Accademico in estate e il nuovo CdA nell’autunno, comunque prima della fine del 2012”, spiega il Rettore, che continua: “Con gli organi pienamente legittimati potremo ricominciare a porre la nostra attenzione principalmente ai due settori centrali della mission di un’università: formazione e ricerca”.

Il Rettore vede per i prossimi sei anni un Politecnico fortemente proiettato in Europa: “Siamo stati per due anni primi nella classifica del MIUR per la qualità della nostra formazione, ma anche per la nostra capacità di attrarre fondi, soprattutto a livello europeo. Il nostro obiettivo è quello di collocarci fra le migliori università tecniche europee: dal VI al VII Programma Quadro siamo passati da 17-18 milioni di euro a circa 40 milioni e questo parametro conta anche nella classifica del Ministero; questo ci ha permesso, unica università in Italia, di non subire una decurtazione dei fondi trasferiti”.

La partita dei prossimi anni si giocherà proprio sulla ricerca internazionale, secondo il Rettore: “Internazionalizzazione non significa soltanto maggior numero di studenti stranieri ma anche ottenere finanziamenti europei su progetti di ricerca e consolidare i rapporti con i migliori atenei d'Europa, trasformando in alcuni casi accordi per la didattica in partenariati multidisciplinari per la ricerca. La sfida dell’VIII Programma Quadro sarà proprio quella della multidisciplinarietà: ci stiamo attrezzando a potenziarla e a creare relazioni nuove per essere pronti quando saranno disponibili le nuove call”.

Centralità poi per la formazione, che in questa fase di transizione si dovrà riorganizzare tenendo conto delle nuove strutture, ma con obiettivi già ben delineati: "Non vogliamo una scuola elitaria - ha detto il Rettore - ma dare una formazione di qualità a un numero sempre più elevato di giovani". In questo senso andrà anche "la grande attenzione del Politecnico al diritto allo studio, stimolando tutti i possibili attori. Parallelamente vorremmo individuare percorsi mirati per gli studenti particolarmente dotati".

A supportare il Rettore in questo percorso, saranno una squadra snella di Vicerettori e il nuovo Prorettore, la professoressa Laura Montanaro, già Direttore della Scuola di Dottorato.
I Vicerettori sono invece quattro, tutti con precedenti esperienze in ruoli analoghi: Anita Tabacco per la Didattica, Enrico Macii per la Ricerca e il Trasferimento tecnologico (con delega all’Internazionalizzazione), Muzio Gola per la Qualità e Romano Borchiellini, per la Logistica e l’Organizzazione (con delega alle relazioni sindacali).