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Maestro ed allievo, il top manager adotta il laureato

La Stampa

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I top manager al servizio degli studenti.
Un anno e mezzo di formazione a tu per tu con i capitani d'impresa, per entrare più facilmente nel mondo del lavoro.
E' il progetto «Crescendo» del Politecnico di Torino.
Insieme all'omologo ateneo milanese e alla Sapienza di Roma, l'ente universitario di corso Duca degli Abruzzi ha inaugurato ieri, in videoconferenza con le città gemellate, un programma di «mentoring» dedicato a laureandi o neo-laureati (di cui il 50% donne).
Un piano educativo che coinvolge sessanta professionisti - di cui una ventina torinesi -, chiamati a fare da «mentore», cioè da guida, agli universitari.
L'iniziativa è organizzata dalle associazioni ProSpera (Progetto Speranza) e Valore D (Donne al Vertice per l'Azienda di Domani), la prima realtà nata in Italia per sostenere la leadership femminile nell'impresa.
Vuole essere un «volano concreto di competenze, per contribuire allo sviluppo dei talenti dei giovani che s'inseriranno nelle aziende o ne creeranno di nuove», ha spiegato Pier Luigi Curcuruto, presidente di ProSpera.
L'idea è stata sviluppata per valorizzare in particolar modo le energie imprenditoriali femminili - anche la metà dei «mentor» sono donne manager -, «una categoria che fa ancora fatica a raggiungere le posizioni professionali che spetterebbero per capacità», ha aggiunto la presidente di Valore D, Alessandra Perrazzelli.
La logica è quella del circolo virtuoso «maestro-allievo».
La risposta degli studenti non s'è fatta attendere.
Il Politecnico ha selezionato una rosa di prescelti tra i candidati under 30, ribattezzati «mentee», li ha fatti incontrare con le aziende, monitorerà gli incontri mensili delle coppie.
La disponibilità dei top manager è garantita a titolo gratuito, «come forma di restituzione dell'attuale classe dirigente, cresciuta in tempi più fortunati, alle nuove generazioni», ha continuato Curcuruto.
Se i dati della disoccupazione giovanile italiana al 32% stanno sfiduciando anche gli studenti migliori, la rete tra le università si propone come risposta alle grandi difficoltà che stiamo vivendo.
Occorre, oggi più che mai, dare un segnale di speranza, come ha spiegato il rettore del Politecnico, Marco Gilli: «Dobbiamo fornire risposte al disorientamento e alla preoccupazione professionale dei ragazzi.
E' nostro compito contribuire a costruire il loro futuro, secondo criteri di merito.
Devono poter contare sulla nostra generosità».


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