Un'"ala" per catturare l'energia del ventoLa Stampa
Per ora i siti dell'Appennino potenzialmente ideali sono tre, precisamente a Belforte Monferrato, Casaleggio Boiro e Montaldeo ma i Comuni che partecipano al
progetto sono anche Bosio, Lerma, Montechiaro d'Acqui, Parodi Ligure e Silvano d'Orba. Ai sindaci è stata proposta la
tecnologia KiteGen, che i promotori, le associazioni Pigreco e Alta Quota, definiscono «un rivoluzionario generatore eolico per la produzione di energia pulita a basso costo e con il minimo impatto ambientale». Il
progetto, che prevede una sorta di ala che cattura il vento e produce energia elettrica, è stato presentato ieri nell'aula magna del liceo classico Plana ad Alessandria. Sulla carta, una possibile alternativa ai grandi
impianti eolici previsti tra Val Curone e Val Lemme, quasi tutti bocciati poiché non compatibili dal punto di vista ambientale. La
tecnologia KiteGen, nata e sviluppata in
Piemonte, già nel 2006 ha visto all'opera un prototipo funzionante da 40 kW nell'aeroporto di Casale. Nel
progetto a cui hanno aderito gli otto Comuni si punta a sfruttare i venti d'alta quota, a partire da 800 metri di altitudine. Da due anni i sindaci sono in contatto con la Kgr di Chieri, che ha redatto il
progetto, e hanno fatto visita ad altri colleghi
piemontesi che hanno anch'essi aderito all'iniziativa, già presentata alla Regione per un'eventuale condivisione della
sperimentazione. «Dalle Regione - spiegano i promotori - finora abbiamo ricevuto 125 mila euro ma i costi annuali dei
brevetti sono intorno ai 200 mila. Siccome nel settore pubblico i fondi sono sempre meno, cerchiamo entro i prossimi due anni dei soci privati per avviare una produzione industriale delle macchine e farne diminuire i costi, finora intorno ai 4 milioni di euro per ogni impianto». Davvero una bella sfida. Una nuova
tecnologia all'esame dei Comuni I siti ideali: Casaleggio Belforte e Montaldeo
Download PDF