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"Smart city": il progetto affidato al Politecnico di Torino
Il Mattino di Padova

La "Smart city" non è più un miraggio. Il progetto, che nello scenario tracciato da Confindustria mira a fare di Padova una piccola "valley" dei servizi innovativi, rivalutando contestualmente la zona della Stanga, prenderà finalmente contorni materiali. A tracciarne le linee maestre sarà il Politecnico di Torino. La notizia dell'incarico affidato da Confindustria (7mila euro), è emersa mercoledì sera durante la tavola rotonda organizzata dal Pd al Plaza, incentrata sugli scenari futuri dell'economia padovana. All'incontro, moderato dal vice direttore del mattino di Padova, Antonello Francica, hanno partecipato come relatori il sindaco Flavio Zanonato, il vice presidente di Confindustria Padova, Gianni Potti, e i presidenti di AscomedUpa, Ferdinando Zilio e Roberto Boschetto. Politica e categorie (industriali, commercianti ed artigiani) chiamati dunquea confrontarsi sulle strategie per il rilancio economico della città del Santo. Invitato ad esporre con alcuni esempi i piani di Confindustria Padova, Gianni Potti ha rivelato come la "smart city" - la "città intelligente" - stia per assumere contorni reali. «La competizione futura sarà tra aree urbane a livello europeo» ha premesso « purtroppo a Padova non siamo più capaci di essere attrattivi per i grandi gruppi. Alcuni esempi? Amazon ha scelto Piacenza, Microsoft ha preferito Trento. La prospettiva su cui puntare si chiama Smart city, visto che abbiamo circa 3mila aziende votate ai servizi innovativi».
Simone Varroto

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