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Regione sommersa dai debiti: 11 miliardi
La Repubblica - MARCO TRABUCCO

Più di quattro a carico della sanità. Monferino: "Ma pagheremo i fornitori" Maggioranza preoccupata: "Manca la strategia". Il Pd:"Alleggeriamo la struttura"
OLTRE 11 miliardi: a tanto ammontano i debiti della Regione Piemonte se si sommano quelli di Asl e Aso e quelli dell'ente Regione accumulati negli anni. La cifra altissima, molto superiore alle stime già fatte (qualche mese fa il governatore Roberto Cota aveva parlato di nove miliardi) è stata rivelata ieri dall'assessore Paolo Monferino in Commissione sanità a Palazzo Lascaris. E la stima si ferma la 2010 e non comprende quindi gli eventuali debiti accumulati nell'ultimo anno.
Il debito delle aziende sanitarie, ha spiegato l'assessore,è di 4,2 miliardi che sommato ai 7 miliardi (e 20 milioni) di euro che costituiscono il debito regionale porta a una esposizione complessiva di 11 miliardi e 220 milioni. «Dall'analisi degli stati patrimoniali delle aziende sanitarie - spiega Monferino - emerge che quel debito è composto da 2,5 miliardi di debiti commerciali (cioè nei confronti di fornitori ndr) e 1,7 miliardi di debiti finanziari. Il debito è raddoppiato negli ultimi 7 o 8 anni, con la componente commerciale passata da poco più di 1,3 miliardi nel 2004 a circa 2,3 nel 2010».
«Queste cifre - aggiunge l'assessore - derivano in parte dal fatto che i trasferimenti di cassa alle Asl di anno in anno sono stati inferiori alle necessità, ma anche dal fatto che la Regione ha fatto riduzioni di impegni verso le aziende sanitarie che invece hanno mantenuto iscritti tali crediti nei confronti della Regione. E solo l'esatta comprensione di questa realtà ci permette di procedere con misure programmabili per il rientro dal debito. Si tratta di un percorso difficile ma deve essere fatto, sia per l'attivazione delle norme sull'armonizzazione dei bilanci, ma soprattutto per ridurre il carico sulle imprese fornitrici e come atto dovuto ai cittadini, perché si rendano conto della situazione».
Una situazione difficile che però, spiega l'assessore al Bilancio Giovanna Quaglia «è già stata sottoposta al vice ministro Grilli.
Stiamo certificando il bilancio della Regione - aggiunge - Il percorso di recupero del debito è già iniziato e l'attenzione della Regione resta alta in particolare verso i fornitori che attendono i pagamenti da parte delle Asl». Pagamenti per 2 miliardi circa che, garantiscono Monferino e Quaglia, entro un anno dovrebbero essere coperti. Quanto al debito sono allo studio diversi provvedimenti per ridurlo: dalla spending review dei conti regionali (e delle Asl) che potrebbe portare a risparmi importanti alla creazione di un fondo immobiliare che raggruppi i beni delle Asl, a un piano di dismissioni. Proposte che non fermano certo le polemiche. Nella maggioranza, con il Pdl che chiede a Cota chiarezza: «La situazione debitoria preoccupante del Piemonte rende necessario un confronto in maggioranza per pianificare le strategie - dicono i consiglieri Carla Spagnuolo, Marco Botta, Massimiliano Motta e Rosa Anna Costa - e per valutare le proposte per affrontare la situazione. Ci preoccupa la situazione dei fornitori e dei creditori della Regione».
E il Pd attacca: «Per un vero risanamento dei conti regionali del Piemonte occorre una programmazione di lungo periodo del rientro dal debitoe soprattutto un alleggerimento dell'attuale struttura della Regione - dice il capogruppo Aldo Reschigna - Il gioco allo scaricabarile tra le varie giunte che hanno guidato la Regione è controproducente e non serve ad affrontare il problema . La situazione odierna si è formata negli ultimi 15 anni. Occorre mettere in campo rapidamente una ricetta credibile. Va bene il fondo immobiliare chiuso, ma senza gli ospedali. Anche se un anno fa quando lo proponemmo venne bocciato.
Va bene la spending review, contenuta in un nostro emendamento, ma non basta. Ci vuole una programmazione seria di 10 anni per il rientro dal debito e soprattutto una riforma che alleggerisca la struttura regionale».

I numeri

11 MILIARDI È il debito complessivo della Regione se si sommano quello delle Asl e quello diretto dell'ente di piazza Castello 4,2 MILIARDI E' il debito che le Asl piemontesi hanno accumulato negli ultimi 15 anni e che è quasi raddoppiato dal 2004 al 2010 400 MILIONI È la cifra che l'assessore Monferino conta di riuscire a risparmiare ogni anno razionalizzando la spesa sanitaria

Foto: ASL E OSPEDALI Sempre più in rosso i conti: 4,2 miliardi



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