Conoscere l'inglese davvero Una sfida che vale il lavoroCorriere della Sera
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Irene Consigliere
Le chance Oltre 350 opportunità in quattro imprese per chi padroneggia l'idioma
I consigli delle aziende per studiare al meglio la lingua
Fluent english? Ormai per i
giovani d'oggi è un requisito fondamentale senza il quale non si viene presi in considerazione. Tra le società maggiormente attente alla formazione dei
neolaureati c'è sicuramente Accenture, uno dei big della consulenza, che prevede di realizzare quest'anno ancora 200 nuovi inserimenti, prevalentemente di
neolaureati in informatica, ingegneria, fisica, matematica, economia, ma anche di professionisti con esperienza: nel risk management, sourcing e procurement e supply chain management e per il settore della consulenza tecnologica e outsourcing.
Ma come viene valutata la conoscenza dell'inglese durante il colloquio? «Da noi si parte con un test online di gruppo», spiega Fabio Longo, direttore hr, che comunque rassicura gli aspiranti consulenti riferendo che vengono inseriti anche candidati che non hanno una padronanza perfetta della lingua britannica e che dovranno approfondirla in seguito. «Ritengo che sin dall'inizio della propria carriera bisogna investire pesantemente sull'apprendimento dell'idioma, con esperienze all'estero, il programma Erasmus, la laurea specialistica in lingua, ma anche la visione di film in lingua originale, lettura di riviste e giornali», continua Longo.
Un centinaio di opportunità arriveranno poi anche da Avanade, attiva nella fornitura di soluzioni tecnologiche e servizi informatici per le aziende. Anche in questo caso si tratta soprattutto di
giovani laureati in ingegneria, informatica e periti informatici. «Per una multinazionale americana l'inglese è rilevante. Il nostro training è infatti completamente in questa lingua», afferma Stefano Angilella, neodirettore risorse umane, che consiglia tra l'altro di seguire corsi universitari che consentano di andare fuori dall'Italia.
Per chi è bilingue non mancano le chance neanche nel settore dell'energia. Il Gruppo AB, multinazionale italiana leader nella progettazione e realizzazione di impianti di cogenerazione, sta cercando 50
giovani da poter inserire nel proprio organico. Nel dettaglio servono manutentori elettromeccanici su tutto il territorio nazionale e figure che coordinino i manutentori e ingegneri elettrici e meccanici per la progettazione e per le attività di coordinamento delle commesse in Polonia, Spagna, Romania Serbia e Croazia. «Un inglese fluente per noi sta diventando molto importante perché l'esposizione internazionale è in aumento», aggiunge Dario Castaldo, direttore hr.
Attenzione anche al colloquio in inglese. In Henkel (dove cercano al momento 5 stagisti) e in altre multinazionali avviene in entrambi gli idiomi. «L'inglese è fondamentale, ma non ci interessano corsi particolari: l'importante è che lo sappiano parlare, infatti parte del colloquio di selezione si svolge in inglese. Costituiscono titolo preferenziale esperienze di
lavoro pregresse o stage all'estero», racconta Mara Panajia, direttore marketing Henkel.
L'importanza di questo requisito è infine testimoniata anche dal mondo universitario. Dall'anno accademico 2014/2015 il Politecnico di Milano erogherà solo corsi di laurea magistrale e dottorati in lingua. «Per i nostri studenti è importante non solo avere una buona preparazione tecnica, ma anche essere pronti a lavorare in un contesto internazionale. Siamo fortemente convinti che le nostre debbano essere classi internazionali e l'unico modo per farlo è di usare l'inglese come lingua franca di comunicazione», afferma il Rettore Giovanni Azzone.
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Foto: Riunione in Accenture. Il gruppo prevede di realizzare quest'anno ancora 200 nuovi inserimenti
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