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Saitta: in Valsusa è emergenza democratica

La Repubblica (SARA STRIPPOLI)

La Repubblica - SARA STRIPPOLI

I sindaci disertano l'inaugurazione di una casa di riposo: "Colpa dei No Tav"
«OGGI ho percepito chiara la scelta dell'assenza di massa degli amministratori contrari alla Tav,a dimostrazione che esiste forte in valle una vera emergenza democratica».
Il presidente della Provincia Antonio Saitta non nasconde la sua sorpresa e la sua amarezza.
Ieri pomeriggio, all'inaugurazione dell'unica residenza per anziani della valle (a Sant'Antonino di Susa), un progetto avviato sette anni fa e concluso adesso con l'offerta di 20 posti residenziali, non c'era nessuno dei sindaci che battono bandiera No Tav.
Le parole di Antonio Saitta, ieri al battesimo con il governatore del Piemonte Roberto Cota, sono molto dure: «Il senso istituzionale dovrebbe sempre guidare chi è stato eletto a rappresentarei cittadini.
Invece le polemiche sulla Tav stanno distruggendo il senso della convivenza civile, della partecipazione a momenti collettivi, quasi che lo schieramento a favore o contro la realizzazione della Torino-Lione, costituisca un discrimine invalicabile in ogni circostanza pubblica o privata».
Presenti all'appello soltanto i primi cittadini di Susa Gemma Amprino, di Almese Bruno Gonella, Sandro Dogliotti di Casellette e Gianluca Blandino di Rubiana, un assessore di Borgone e naturalmente il padrone di casa, Antonio Ferrentino.
Il sindaco di Sant'Antonino conferma che l'invito era esteso a tutti i 37 amministratori della Valle di Susa: «Mi auguro davvero che questo territorio torni ad essere di nuovo politicamente agibile», commenta.
La nuova struttura (una residenza assistenziale flessibile) è costata 2 milioni di euro, 900 mila di fondi regionalie il resto delle Fondazioni bancarie e del Comune, che ha realizzato il progetto con il consorzio assistenziale Conisa.
Sia Roberto Cota sia Saitta hanno colto l'occasione per stigmatizzare i manifesti dove compaiono le liste delle imprese che lavorano in valle: «Vere liste di proscrizione - incalza Saitta - Mi sento di lanciare un forte allarme al prefetto perché non consenta che la libertà di aziende e persone favorevoli alla linea ferroviaria venga minacciata in questo modo».
Il presidente della Comunità montana Sandro Plano, anche lui nell'elenco degli invitati, liquida l'argomento: «Non ero in valle di Susa».
Nilo Durbiano, sindaco di Venaus spiega: «Escludo che si tratti di una questione di No Tav e Sì Tav.
Personalmente respingo questa accusa.
Io ad esempio avevo altre priorità: la Regione ha tagliato 800 mila euro al Conisa e questo pomeriggio ero impegnato a cercare risorse».
E aggiunge: «Invito sin d'ora Saitta e Cota all'inaugurazione della scuola materna di Venaus quando si degneranno di contribuire alla sua realizzazione.
Finora non mi hanno dato un centesimo».

Foto: PREOCCUPATO Antonio Saitta (sopra): l'allarme per l'assenza dei sindaci all'inaugurazione di una casa di riposo



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