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CARTA O DIGITALE
La Repubblica - SIMONETTA FIORI

R2 Oggi inizia il Salone e due ricerche fotografano le tendenze del mercato e del pubblico. Con il calo delle vendite tradizionali
Jennifer Egan: non uso l'iPad Maschi più hi-tech, donne da libro ecco quel che resta dei lettori Lo studio della Bicocca e dell'editore Blonk traccia un identikit dell'appassionato "elettronico": molto istruito
Uomini i più accaniti lettori di ebook (61,5%), mentre alle donne spetta la palma del libro cartaceo.
E, per tornare ai dati del sondagTORINO Sono lettori forti, se non fortissimi. Giovani, ma non troppo. Maschi più che femmine. Livello di alfabetizzazione molto elevato, superlaureati, specializzati o dottori di ricerca. È la prima fotografia - seppure ancora sfocata - del popolo degli e-book. Una ricerca esplorativa condotta dall'Osservatorio Nuovi Media dell'Università Bicocca di Milano su incarico dell'editore Blonk, nuova sigla editoriale orientata sull'online (sarà presentata al Salone domani alle 15). Un'indagine di carattere nazionale che però si fonda su una campionatura relativa. Può servire a tracciare un iniziale identikit, destinato a essere reso più nitido da ulteriori approfondimenti dell'Osservatorio. Il ritratto del lettore digitale si fonda sulle risposte a un questionario diffuso in rete nel mese di aprile, tra siti e forum dedicati alla lettura. E già questa modalità restringe l'indagine a un consumatore particolare, che si muove con disinvoltura tra cartaceo e digitale, senza disdegnare i social network. Quali i risultati? Prima di illustrare l'esito della mappatura della Bicocca, ci viene incontro un dato diffuso ieri dall'Aie, l'associazione degli editori. Sono gli gio parziale, la maggior parte dei 266 che hanno risposto alle domande risiede al Nord Italia (68,8 per cento), mentre non arrivano al6 per centoi lettori del Sude delle isole. Il campione è composto in prevalenza da giovani, ma non giovanissimi: il 72,8 per cento sono tra i 26 e i 45 anni di età, mente i ragazzi al di sotto di quell'età non superano il 7 per cento. Ancora una conferma che la famigliarità con e-reader, tablete supporti elettronici nonè legata all'anagrafe, ma al livello di alfabetizzazione. Che naturalmente risulta alto. Oltre il 35% ha una laurea quadriennale o quinquennale, come da vecchio ordinamento o da laurea specialistica attuale. E quasi il 17 per cento ha una specializzazione post-laurea o un titolo di dottorato. Inutile aggiungere che chi legge libri digitali legge anche molti libri cartacei, e il consumo degli e-book è considerato complementare e non sostitutivo rispetto alla lettura tradizionale. Una tendenza che gli autori della ricerca mettono in relazione con il mercato statunitense.
Secondo l'indagine "The rise of ereading" appena pubblicata da Pew Internet & American Life Project, l'88 per cento di coloro che leggono e-book leggono anche libri cartacei. E in media il lettore di e-book tende a leggere un numero di libri cartacei più alto rispetto alla media. E a proposito del consumo italiano: il 10 per cento del campione dichiara di aver letto almeno dieci e-book nell'ultimo anno. E complessivamente, la percentuale di coloro che hanno letto almeno un ebook nell'ultimo anno sfiora il 90 per cento. Ma si tratta - non bisogna dimenticarlo - di un sondaggio parziale.
I dati dell'Aie sulle vendite delPremio Pulitzer con "Il tempo è un bastardo" Normalmente non leggo romanzi sull'i-Pad. Ci sono tante ragioni.
Prima di tutto quando leggo mi piace sapere a che punto sono e amo fare altre cose contemporaneamente, come cucinare. Insomma voglio avere il libro fisicamente presente. Uso poco pure Facebook. Ho aperto sul social network due pagine per curiosità, ma non mi diverte poi così tanto. Lo trovo noioso.
l'e-book nel 2011 confermano il rilevante ritardo italiano (solo 0,9 per cento delle vendite), anche se i più ottimisti sottolineano il balzo in avanti rispetto all'anno precedente (740 per cento in più, da un milione e mezzo a 12,6 milioni di euro). Quel che va crescendo, oltre al numero di tablet (1,5 milioni) e di e-reader (400mila) è soprattutto il catalogo digitale degli editori, che ha superato i 31 mila titoli (dati di maggio), mentre un anno fa era a quota undicimila.
Il capitolo più dolente riguarda la pirateria digitale. La massima parte del campione consultato nel sondaggio della Bicocca scarica gratuitamente gli e-book, ma di per sé questa non è un'indicazione di illegalità. Appare però discretamente diffusa la violazione della proprietà intellettuale. E soprattutto colpisce un dato: solo il dieci per cento dei "rispondenti" si dice consapevole del danno procurato ad autore ed editore. Tutti gli altri sono pronti a trovare una giustificazione. Pirati noi? Ma no, anzi, facciamo pubblicità agli scrittori. Pessime conseguenze della "smaterializzazione" del libro.
Non ne sarà sollevato l'umore degli editori, seriamente colpiti dalla crisi. Domani l'Aie renderà pubbliche le vendite dei libri (cartacei) relative al primo trimestre 2012. Intanto la cifra che circola tra gli stand è un calo del trenta per cento rispetto all'analogo trimestre del 2011. Non rimane che confidare nel forte, fortissimo lettore digitale.John Banville: niente elettronica Non mi piace l'aspetto esteriore degli e-book. Trovo che il libro, anche come oggetto estetico, sia ineguagliabile.
Il libro è una delle grandi invenzioni della civiltà umana. In genere scrivo a mano con la penna stilografica su carta e solo in un secondo momento trascrivo tutto sul computer. Penso che il computer sia troppo veloce. Non riesco a stare al suo passo. Io per scrivere ho bisogno di lentezza
Con "Il mare" ha vinto il Man Booker Prize Jonathan Coe: kindle per 7 giorni Non ho ancora scritto direttamente per l'e-book.
Ho un Kindle e come tutti questi gadget moderni quando me lo hanno regalato l'ho usato fino allo sfinimento per un'intera settimana. Subito dopo però è subentrata la stanchezza.
L'ultima volta che l'ho visto stava buttato in un angolo della mia stanza con la batteria scarica, totalmente dimenticato, morto. E io stavo leggendo un libro di carta.
Ha scritto "I terribili segreti di Maxwell Sim" Tzvetan Todorov: cambierà il mondo Chissà se l'e-book cambierà il modo di scrivere, certamente sta già cambiando il modo di leggere. Il libro elettronico infatti pesa molto meno dei libri che mettiamo in valigia prima di partire, vince per praticità. In ogni caso per quanto mi riguarda continuo a preferire la carta.
Ma anche se non lo uso, ne capisco l'esigenza. È molto più comodo e facile da trasportare e sicuramente aiuta a non rovinarsi la schiena.
Tra i suoi ultimi libri "La paura dei barbari"
PER SAPERNE DI PIÙ www.salonelibro.it www.aie.it

Foto: DISEGNO DI ANNA GODEASSI



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